mercoledì 5 luglio 2023

Salvare la Classe delle Piccole e medie imprese



Premessa 

il modello economico attuale é basato sulla crescita frenetica delle economie globali, con un focus sulla problematica del monetarismo e della speculazione finanziaria. Si sottolinea come le filiali bancarie, invece di garantire un bilancio solido, si fanno guidare da piccole agenzie di consulenza internazionale e seguendo il modello strategico consigliato da detto consulenti, si affidino, come strategia di investimento dei capitali privati ricevuti, a servizi di speculazione  basati sugli scambi borsistici, assimilabili a veri e propri giochi d'azzardo. Si evidenzia l'incoerenza di vietare i giochi d'azzardo mentre le banche propongono ed usano loro stesse  prodotti finanziari rischiosi. Si fa riferimento inoltre, alla perdita di valori etici, filosofici essenziali e morali nella attuale tendenza alla globalizzazione della gestione  della società, evidenziando le implicazioni negative per le generazioni future. Vengono sollevate anche questioni riguardanti l'immigrazione, l'istruzione universitaria e il ruolo della classe imprenditoriale. Si critica la corruzione politica, il sistema fiscale e giudiziario, e si sostiene la necessità di ridimensionare anche i sindacati. Il testo enfatizza l'importanza di preservare la dignità umana in questo modello economico stressante e precario.

In questo primo compendio si tratterà del problema specifico del danno sociale subito dalle p.m.i. (Piccole e medie imprese) a causa della mancata informazione al riguardo delle problematiche indicate, prodotte dall'attuale assenza di qualsiasi tutela preventiva, governativa e statale 




La continuazione delle imprese familiari storiche


Sarebbe opportuna una petizione da inoltrare advuna sorta di Consulta Anziana Nazionale, presieduta dal Presidente della Repubblica Italiana e al Tribunale della Corte di Giustizia Europea, riguardo all'antologia della tutela sociale dell'impresa familiare italiana non proseguita.

Si evidenzia che l'attuale mancanza di programmazione a livello istituzionale sovra-governativo nel sistema economico, finanziario e giuridico italiano ha portato alla perdita costante dei beni patrimoniali costruiti dai membri delle famiglie di piccoli imprenditori, compresi i terreni adiacenti, che si vedono costretti a mettere in vendita o a utilizzarli per generare reddito al fine di far fronte alle crescenti spese gestionali e al bisogno di liquidità causato dagli obblighi sempre più onerosi.

Si constata che i risparmi accumulati in una vita sono stati requisiti in modo ingiusto dallo Stato Italiano attraverso l'agenzia della riscossione, lasciando i soci fondatori anziani vilipesi e maltrattati dal sistema economico fiscale. Nonostante i bilanci in attivo, le imprese e i loro brevetti procedurali non sono stati valorizzati né protetti dal sistema pubblico di tutela della proprietà industriale, commerciale e artigianale.

Si rileva che le famiglie con membri anziani sono in grave difficoltà, sia perché i figli non hanno accettato di proseguire l'attività imprenditoriale familiare, opponendosi a questa forma di esproprio sociale del patrimonio lavorativo, sia perché le ingiustizie subite non sono mai state ripagate. Questa situazione mette a rischio le imprese stesse, poiché i creditori terzi hanno intrapreso azioni legali per il recupero dei loro crediti, aumentando il rischio di procedure concorsuali, di assistenza debitoria o addirittura di liquidazione o fallimento.

Si ritiene che sia necessario un intervento immediato per sostenere la classe imprenditoriale familiare o familiare non proseguita e consentire loro di uscire da uno stato di pericolosa precarietà e non prosecuzione. Attualmente, manca una tutela sociale adeguata per le piccole e medie imprese (PMI), sostituita da un accanimento ingiusto da parte di enti, fisco e sostanzialmente dello Stato, governato dall'Unione Bancaria Europea Privata, che sembra perseguire una politica nociva verso questa categoria di imprenditori.

Si sottolinea che le tipiche imprese familiari non proseguite sono state fonte di formazione lavorativa gratuita per decenni e hanno contribuito allo sviluppo commerciale italiano attraverso l'esportazione di prodotti e macchinari. Hanno anche creato nuove linee di prodotti originali e brevettati, generando ricchezza, tasse, stipendi e interessi bancari, e fornendo lavoro a migliaia di aziende produttrici e clienti.

Si fa notare che nessun organo statale o comunale si è preoccupato della situazione di disagio di queste società durante la recente crisi, né sono stati forniti aiuti o contributi statali di alcun tipo. Pertanto, la tipica impresa familiare non proseguita è creditrice nei confronti dello Stato Italiano e della federazione europea stessa, così come dei soggetti indicati, a causa delle ingiustizie che hanno causato la perdita di ingenti somme di denaro. Tali somme sono state pagate dalla stessa impresa familiare e dai suoi soci, ma sono state incassate ingiustamente da enti pubblici e soggetti privati che si sono arricchiti indebitamente a spese di queste PMI italiane.

In conclusione, si richiede un intervento immediato da parte della Consulta Anziana Nazionale e del Tribunale della Corte di Giustizia Europea per porre rimedio alla mancanza di tutela sociale delle imprese familiari non proseguite, affinché possano superare lo stato di precarietà e non prosecuzione in cui si trovano attualmente.



Come procedere 


In sintesi, la valutazione del danno  di classe e del relativo credito sociale è influenzata da diversi fattori concausali che contribuiscono agli effetti dannosi complessivi ricevuti dalle P.m.i.  Alcuni di questi elementi includono:

  1. Fallimenti di aziende debitrici: Molte aziende si sono messe in fallimento come mezzo per evitare il pagamento dei debiti. Questo è reso possibile dal sistema legislativo e giudiziario italiano, che non fornisce una protezione adeguata agli imprenditori.

  2. Servizio legale inadeguato: Alcuni avvocati che assistono le aziende familiari o parafamiliari, sia durante il cambio generazionale che in altri momenti, forniscono un servizio legale costoso ed inefficiente. Ciò può contribuire all'insuccesso delle cause legali e alla perdita di crediti.

  3. Trattamenti professionali negativi: Alcuni avvocati convenzionati, anziché recuperare i crediti, li perdono in causa e richiedono comunque il pagamento delle parcelle. Questo comporta un danno economico ulteriore per l'azienda.

  4. Servizio commercialistico inefficace: Alcuni commercialisti forniscono consulenza con gravi errori professionali che portano a soccombenze e perdite finanziarie per l'impresa. Il sistema complessivo, con la sua complessità e incomprensibilità, non permette ai commercialisti di soddisfare adeguatamente le esigenze dell'impresa.

In generale, questi fattori contribuiscono alla valutazione del danno DJ Classe e del credito sociale associato, mettendo in luce le problematiche e le lacune presenti nel sistema giudiziario, legale e commerciale che possono danneggiare le imprese.


Soluzioni per Riforme: Avvocato Gratuito e Agenzia Statale di Coordinamento


Possibili Soluzioni per Migliorare il Sistema Giudiziario e la Gestione Fiscale

  • Implementazione di un Avvocato a Patrocinio Gratuito: È necessaria l'introduzione di un avvocato a patrocinio gratuito senza limiti di reddito: per affrontare tempestivamente la problematica del sistema giudiziario attualmente disfunzionale, fino alla sua risoluzione.

  • Creazione di un'agenzia statale di coordinamento commerciale: Si propone l'istituzione di un'agenzia statale che coordini tutti i commercialisti nazionali, garantendo il patrocinio gratuito a coloro che ne facciano richiesta.

  • Sviluppo di un sistema di autotutela interno: È opportuno costituire un sistema di autotutela interno dello Stato per contrastare il malfunzionamento dei suoi apparati, fornendo un supporto ausiliario ai governi stessi. Questo sistema potrebbe prevenire l'imposizione di tasse ingiustificate basate su presunzioni infondate o su dati generati da studi settoriali.

In sintesi, si propongono soluzioni che prevedono l'accesso a un avvocato a patrocinio gratuito per affrontare le questioni giudiziarie, l'istituzione di un'agenzia statale per coordinare i commercialisti e un sistema di autotutela interno per evitare abusi fiscali.





Analisi Critica dei Disservizi nelle PMI: Priorità per una Risoluzione Rapida e Definitiva



Sintesi delle problematiche e possibili soluzioni per le PMI:

  1. Errori nella registrazione di contratti di comodato: È necessario istituire un'avvocatura camerale speciale a gratuito patrocinio per supportare le PMI nell'instaurare cause di difesa e avviare un'istanza di autotutela contro l'agenzia delle entrate. Questo fornirebbe assistenza istruttoria e difesa d'ufficio specificamente mirate alle realtà delle PMI familiari.

  2. Addebito di costi di causa ingiustificati: È importante rivisitare le sentenze emesse dai tribunali italiani, garantendo la presenza di giurie che comprendano esperti delle realtà delle PMI familiari. Inoltre, giudici e avvocati dovrebbero dichiarare la propria competenza specifica e riconoscere la limitata comprensione delle sfide affrontate dalle PMI familiari.

  3. Problemi con fornitori trasformatisi in finanziarie para bancarie: Le PMI dovrebbero considerare azioni difensive per il mancato rispetto di accordi storici da parte di fornitori che ora agiscono come istituzioni finanziarie. Ciò potrebbe includere richieste di rimborso per l'utilizzo degli spazi di esposizione e deposito merci, crediti per promozione e pubblicità non pagati e rivendicazioni per l'esposizione e la divulgazione dei prodotti.

  4. Accanimento giudiziario dell'Agenzia delle Entrate: È importante contrastare l'accanimento infondato dell'Agenzia delle Entrate attraverso azioni legali difensive basate su precedenti vittorie legali e l'opposizione a prassi ingiustificate.

  5. Accanimento persecutorio di Equitalia: Le PMI dovrebbero affrontare l'accanimento ingiustificato di Equitalia attraverso la dimostrazione della falsità e dell'infondatezza dei calcoli presentati. È necessario contrastare le cartelle di pagamento basate su calcoli errati e applicazione di sanzioni ingiuste.

  6. Usurpazione da parte delle banche: Le PMI dovrebbero cercare il recupero delle somme indebite prelevate dalle banche attraverso un'azione legale basata su calcoli econometrici e contratti di finanziamento mal gestiti.

Soluzioni proposte: istituzione di un'avvocatura camerale a gratuito patrocinio, revisione delle sentenze con la presenza di giurie esperte delle PMI familiari, azioni legali difensive contro fornitori e istituzioni finanziarie, contrasto all'accanimento delle agenzie delle entrate e di Equitalia e recupero di somme indebite da parte delle banche.


Sintesi delle altre problematiche e soluzione finale per le PMI:

  1. Società di leasing usuranti: Le PMI che si trovano a fronteggiare condizioni di leasing anomale o pseudo usurarie dovrebbero ricevere assistenza speciale d'ufficio da parte di un'avvocatura camerale o statale per affrontare fatture di penalità ingiustificate.

  2. Blocco dell'attività da parte del Comune: Le PMI che subiscono il blocco delle attività a causa di occupazioni viarie o altre vessazioni aziendali da parte del Comune dovrebbero essere tutelate, poiché tali situazioni generano gravi danni funzionali. L'assistenza legale dovrebbe essere fornita per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

  3. Ritardato e mancato pagamento del Comune: I mancati pagamenti da parte dell'ente pubblico alle PMI contribuiscono al dissesto delle stesse e all'impossibilità di regolarizzare il Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva). È importante ricevere supporto legale per richiedere il pagamento dovuto e garantire la regolarizzazione dei documenti.

  4. Impedimento all'uso del parcheggio convenzionato: Se il Comune impedisce l'uso di un terreno destinato a parcheggio e convenzionato per decenni dalla PMI senza fornire alcun indennizzo per la manutenzione, è necessario un supporto legale per ottenere il risarcimento e la tutela dei diritti.

  5. Truffatori insolventi e fraudolenti: Le PMI che subiscono truffe da parte di insolventi fraudolenti richiedono un'assistenza legale adeguata per perseguire i responsabili e recuperare le perdite subite.

  6. Malcostume dell'insolvenza nel settore edilizio: È necessario affrontare il malcostume dell'insolvenza contestativa nel settore edilizio attraverso azioni legali mirate e il perseguimento delle responsabilità.

Soluzione finale proposta: Le PMI colpite da queste problematiche dovrebbero ricevere un'assistenza legale specializzata e d'ufficio da parte di un'avvocatura camerale o statale. Questo consentirebbe di affrontare le ingiustizie subite, ottenere risarcimenti adeguati e tutelare i diritti delle PMI.


Infine si auspica che vengano adottate urgentemente le seguenti azioni per tutelare i diritti delle PMI italiane:

A. Revisione del concetto di prescrizione dei crediti, estendendo il periodo di ammissibilità delle cause oltre il decennio solo per i debiti legittimi  tra privati coperti da assicurazione 

B. Assegnazione d'ufficio del patrimonio delle famiglie meritevoli di tutela come fondo patrimoniale automatico intoccabile da banche o fisco.

C. Sospensione e annullamento retroattivo di ogni azione di esproprio standard in Italia, applicabile ai casi particolari delle famiglie delle PMI in difficoltà a causa della crisi economica generata dal fallimento del sistema finanziario-monetario mondiale.

D. Protezione dei crediti da parte dello Stato, come avviene in Svizzera, Polonia e Ungheria, dove se le PMI non vengono pagate, queste ultime hanno il diritto di non pagare le tasse allo Stato.

E. Revisione delle giurie civili, con la presenza di organi giudicanti rappresentativi di ciascuna parte coinvolta nella causa.

F. Ristoro del costo sociale subito dalle PMI italiane negli ultimi vent'anni, compreso il mancato pagamento dei crediti di fornitura verso enti pubblici. Questo pagamento deve essere effettuato prioritariamente dallo Stato, prima delle pretese delle banche europee, senza alcuna interferenza delle leggi di stabilità.

G. Applicazione della regola generale: priorità allo Stato e al popolo rispetto alle banche in ogni decisione di governo.

H. Esclusione dai ministeri e dai governi di persone legate in qualsiasi modo a banche internazionali, sistemi finanziari internazionali e speculatori sui mezzi di scambio, considerati rovine naturali di un'economia sana secondo la teoria biblica, aristotelica, e islamica..

La società e i suoi soci rivolgono la loro richiesta alle seguenti istituzioni:

  • Stato italiano e al suo Presidente

  • Capo del Governo

  • Corte Europea di Giustizia

  • Tribunale dei Diritti dell'Uomo

Si chiede che vengano prese in considerazione le richieste presentate per garantire una tutela adeguata dei diritti delle PMI italiane.


Si richiede inoltre 


Le conclusioni dell'esposizione sono le seguenti:

  • Si richiede che la Corte di Giustizia incaricata del caso sia selezionata e nominata da tutti i rappresentanti delle classi danneggiate e coinvolte.

  • Vengono richieste azioni, tutele, garanzie e patrocini alle istituzioni e/o alle rispettive corti giudicanti coinvolte nella questione.

  • Si chiede la tutela giuridica gratuita da parte dello Stato per le piccole e medie imprese.

  • Si richiede la garanzia del diritto alla sussistenza per il comportamento meritevole mantenuto per 40 anni.

  • Si chiede la creazione di un fondo patrimoniale defiscalizzato per i beni patrimoniali residui.

  • Si richiede il blocco immediato di ogni azione bancaria verso la società e la condanna delle banche che hanno applicato interessi usurai per il completo risarcimento del danno subito.

  • Si chiede il ripristino immediato del sistema creditizio sia in euro che in nuova lira o in una base compensativa sociale gestita da un organo statale.

  • Si richiede il blocco immediato di qualsiasi azione giudiziaria esecutiva e la posizione sotto la tutela statale dell'azienda fino al ripristino delle sue attività, a causa di un errore inerziale legato alla tutela delle PMI da parte dello Stato.

  • Si richiede il risarcimento almeno parziale dei danni subiti o comunque la corresponsione di una provvisionale mensile temporanea di mantenimento da destinare alla famiglia durante tutto il periodo di ripristino dell'attività.

  • Gli aderenti interessati si dichiarano disponibili a rimettere immediatamente la struttura aziendale al servizio della società per organizzare un programma di rilancio dell'attività produttiva, concentrandosi sull'innovazione tecnologica, l'automazione digitale del processo di vendita online e l'assunzione e formazione di nuovi giovani.

  • Si propone di rimettere immediatamente la struttura aziendale al servizio della società per creare nuovi posti di lavoro attraverso l'assunzione di nuovi servizi di utilità sociale, edilizia sociale e supporto alla manutenzione degli edifici e dei beni pubblici comunali.

  • Si propone di rimettere immediatamente la struttura aziendale al servizio della società per organizzare una scuola di formazione commerciale produttiva ed efficiente, possibilmente a livello locale e basata su principi di ecologia e sostenibilità ambientale in tutti i settori economici nazionali e federali.


Si conclude con l'osservanza di quanto dichiarato e la firma del segretario dell'Associazione italiana della piccola e media impresa a base familiare proseguita o proseguibile con ausilio pubblico.

Ciny, 5 Luglio, 2023

ASSOPMIFAP

__firmato digitalmente___________

Ermanno Faccio

(SEGRETARIO)









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